Palermo è una città di cui ci si innamora a prima vista. Avvolta nel suo fascino mediterraneo, rivela ovunque quel carattere arabo-normanno che la rende irresistibile. Sarebbe tutta da conoscere, mentre il tempo tra le sue strade sembra non basti mai. Se avete soltanto 2 giorni per visitarla, ecco cosa dovete assolutamente vedere.

Primo giorno: l’anima di Palermo

Punto di partenza della prima giornata a Palermo è la cattedrale, straordinaria nei suoi stili sovrapposti, riferiti a epoche e culture diverse. Capace di raccogliere l’antica storia della città e i popoli che l’hanno dominata, dalle tracce orientali della moschea su cui sorge, alle decorazioni arabe, agli ornamenti normanni.

Da non perdere la visita al tetto della basilica, dove, tramite una scala a chiocciola, avrete il regalo di un panorama mozzafiato senza uguali.

Poco distante c’è la vera anima di Palermo: il mercato di Ballarò. È quella tappa imperdibile per vivere il cuore pulsante della città, dove scoprire profumi, odori e sapori indimenticabili. Il tutto in quella frenesia e chiasso propri di un territorio dove le tradizioni culinarie sono un vero e proprio tesoro.

Le bellezze della città di Palermo vi rimarranno davvero nel cuore come del resto i piatti della cucina sicula. La tentazione sarà quella di portarsi a casa dei souvenir gastronomici ma si sa che non è facile trasportare il cibo in modo tale che non si deteriori. Il consiglio in questo caso è di rivolgere la vostra attenzione al sito dallasicilia.com dove potrete trovare tantissime materie prime provenienti dalla sicilia e anche piatti pronti.

Proseguendo, i Quattro Canti riusciranno a stupirvi. Il suo vero nome è Piazza Vigliena, fantastica con i maestosi e imponenti palazzi, dove si sovrappongono tre diversi stili artistici, degni rappresentanti della cultura e delle tradizioni palermitane. E come perdere la Fontana Pretoria? Considerata la più bella d’Italia, sorprende e scandalizza allo stesso tempo, con le sue statue nude e prive di ogni vergogna. Per molti palermitani è ricordata come la fontana della Vergogna, non tanto per la nudità dei personaggi, quanto per il costo eccessivo per la sua realizzazione.

Secondo giorno: la vivacità della Kalsa

Nato nel tempo della dominazione islamica, il quartiere Kalsa è una vera e propria cittadella, dove respirare ancora l’atmosfera orientale dei suoi fondatori. Un vero tuffo nel passato, in un luogo diventato con il trascorrere del tempo un punto di riferimento multietnico, dove culture diverse riescono a incontrarsi e vivere armonicamente.

Attraverso le strade della Kalsa potete passeggiare lentamente, in modo da cogliere ogni suo aspetto affascinante, a partire dalla vivacità e dal fermento degli abitanti che animano ogni via. Molto vicino al mare, nel quartiere sono presenti svariate attrazioni interessanti, tra negozi, monumenti e opere d’arte. Non mancano, ovviamente, le botteghe e i banchetti di strada, dove gustare ogni prelibatezza culinaria della tradizione sicula, dal salato, con i ricchi arancini o le mussa e frittole, al dolce, con i fantastici cannoli, fino alle granite dai gusti sorprendenti e indimenticabili.

Imperdibile è Santa Maria dello Spasimo, vero luogo suggestivo e misterioso nello stesso tempo, dove ogni giorno accorrono turisti incantati!

Come ultima tappa del secondo giorno, giusto per salutare Palermo, un salto al Museo dell’Inquisizione è d’obbligo. Aperto da un decennio, è riuscito a diventare in breve tempo una delle attrazioni più affascinanti della città. Toccante fino allo spasimo, sono visibili disegni e documenti dei prigionieri dell’Inquisizione messa in atto dagli spagnoli. Soddisfatti? Dopo questo mini tour di due giorni, sicuramente vorrete ritornare a immergervi nell’arte, nella cultura, nelle tradizioni, odori e sapori di Palermo.