Quando si hanno dei fondi da investire, in genere l’obiettivo viene puntato su fondi finanziari, assicurativi o materiali di pregio come l’oro.

Un aspetto da considerare può invece essere un’alternativa di lusso prestigiosa su cui investire: i vini pregiati.

L’Italia da sempre è una zona storica, dove sono prodotti alcuni tra i vini più preziosi del mondo, e investire in vino è sempre più un’operazione da considerare in maniera importante.

Come il metallo prezioso per eccellenza, anche alcune bottiglie di vino sono da considerare veri e propri gioielli da collezione, da consumare in situazioni uniche o semplicemente da custodire per vanto, per pregio, o semplicemente acquistare come investimento per poi rivendere con margini di ricarico considerevoli.

Elenchiamo a tal proposito tre vini su cui considerare un investimento degno di un gioiello prezioso.

Il Barolo è un vino simbolo dell’Italia da tantissimi anni, prodotto da moltissime cantine prestigiose, selezionato e proposto da artisti vinicoli pluripremiati in tutto il mondo.

Una selezione particolare di questa varietà può essere considerata il Barolo Rocche dell’Annunziata di Roberto Voerzio, prodotto nell’annata 2011, e uno dei più apprezzati prodotti di Barolo delle Langhe. Il valore dell’investimento è degno di nota, attorno ai 500 euro di valore, considerando che può avere una gran rivendita a partire dal 2026, dopo 15 anni dalla sua produzione.

Poco sopra abbiamo citato uno dei re dei nostri vitigni italiani, il Brunello di Montalcino.
E in Toscana nel 1997 è stato prodotto un Brunello strepitoso, grazie ad un autunno ideale, che ha permesso la produzione di varietà vinicole al top mondiale. La cantina che tra le altre ha più di tutti ha disegnato la storia del Brunello di Montalcino è quella di Clemente Santi, che già dalla fine dell’Ottocento sperimentò la vinificazione delle varietà di Sangiovese, realizzando un grande classico con una maturazione in botti per 3 anni, tracciandone la vita e il nome nella storia dei vini italiani.

Un vino molto amato nel paese del Sol Levante è l’Amarone di Romano Dal Forno, la cui fermentazione, e l’invecchiamento è svolto per 36 mesi in barrique nuove. Infine, l’Amarone della Valpolicella DOC di Romano Dal Forno si completa con due anni di riposo in bottiglia. Per acquistare una magnum del 2008, un’annata giudicata molto promettente per l’invecchiamento, servono oltre 700 euro che però sono garanzia di rivalutazione nel tempo.

Wine-Searcher ha elencato quali sono i 9 vini italiani più costosi, e partire dallo studio delle occasioni di investimento su questi 9 può essere veramente un acceleratore per partire con il piede giusto.

Classifica dei 9 vini italiani più costosi da Wine-searcher

Poderi Aldo Conterno Granbussia Barolo Riserva DOCG Millennium Collection 1300 euro

Ruffino Riserva Particolare Chianti Classico DOCG 800 euro

Bruno Giacosa Bussia di Monforte Riserva Speciale Barolo DOCG 754 euro

Giuseppe Quintarelli Amarone della Valpolicella Classico Selezione DOCG 724 euro

Bruno Giacosa Collina Rionda Barolo DOCG 726 euro

Giacomo Conterno Monfortino Barolo Riserva DOCG

Bruno Giacosa ‘Falletto’ Riserva Barolo DOCG 656 euro

Masseto Toscana IGT 631 euro

E voi, avete mai pensato di investire in un settore “laterale” come quello del vino?

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