Legale nella maggior parte degli stati europei, quello del gioco online è uno dei settori in cui i diversi membri del club UE non sembrano riuscire a trovare gli accordi necessari per la creazione di un mercato comune.

 

Il gambling è un settore in costante crescita in tutto il mondo. Nonostante l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) abbia pubblicato uno studio in cui mostra che il mercato italiano abbia subìto una contrazione durante i lockdown del 2020, quasi tutti gli altri stati occidentali lo vedono in costante crescita da oltre un decennio.

 

I dati relativi al nostro paese mostrano come la spesa relativa al gioco abbia toccato quota 110 miliardi nel 2019, facendo registrare un aumento del 3,5% rispetto al 2018. Ad oggi, il settore conta oltre 100.000 lavoratori impiegati in oltre 5000 aziende per un indotto che forma circa il 4% del PIL italiano.

 

L’Approccio Italiano al Gioco

 

Come detto, in Europa non vi è una normativa unica che stabilisca delle leggi univoche sul gioco d’azzardo.

 

Già nel 2014, la Commissione ha decretato che gli Stati dell’UE possono prendere decisioni in autonomia per quanto concerne il gambling rispettando la normativa europea sulla libertà d’impresa, in accordo sul contrasto nella lotta alla criminalità organizzata e al riciclaggio di soldi sporchi oltre, ovviamente, alla tutela dei giocatori per evitare l’insorgere di dipendenze da gioco.

 

In Italia il settore è regolato da una normativa molto precisa che regolamenta il gambling dal vivo ed online, con la tutela del settore lasciata nelle mani dell’Agenzia delle Accise, Dogane, e Monopoli (ex AAMS). A questa agenzia è delegato il compito di accertare il rispetto delle norme sul gioco da parte degli operatori interessati e rilasciate regolari licenze a tutte le società interessate ad offrire giochi a soldi veri ai giocatori italiani.

 

La licenza di ADM è anche garanzia di solidità economica dal momento che tutte le società che mirano ad ottenerla devono versare un fisso di 1.500.000 euro come garanzia cui si aggiungono € 350.000 ogni tre anni.

 

Solo le società in possesso di regolare licenza ADM pubblicate su questa lista di concessionari e sulla pagina dedicata ai casinò online sicuri in Italia pubblicata dalla versione italiana del sito di OddsChecker.

 

Parlando di legislazione sul gioco in Italia, vale la pena ricordare come il Decreto Dignità del 2018 abbia vietato la pubblicità alle società di gioco d’azzardo in qualsiasi forma su cartaceo, video, ed online. L’unica eccezione alla regola è rappresentata dalla Lotteria Italia, che rimane interamente sotto il controllo pubblico.

La ‘Variante Inglese’

 

Mentre in Italia la regolamentazione delle leggi sul gioco d’azzardo è affidata all’ADM, nel Regno Unito il settore è messo nelle esperte mani della UK Gambling Commission – un ente pubblico che è considerato un punto di riferimento del settore a livello mondiale.

 

Il Regno Unito applica periodici aggiornamenti alla sua legislazione sul gioco, l’ultimo dei quali dovrebbe entrare in vigore a settembre di quest’anno portando importanti restrizioni applicate all’entità delle giocate, alla durata (in secondi) dei giri delle slot machine, ed ai suoni effettuati dai diversi giochi nel corso delle partite.

 

Come in Italia, anche l’Inghilterra ha regolato il settore con un sistema di licenze rilasciate dallo stato centrale (sempre sotto il controllo dell’UKGC).

 

Mentre la pubblicità al gioco è legale in determinate fasce orarie, vale la pena ricordare che a partire da Aprile 2020 il Regno Unito ha proibito l’utilizzo delle carte di credito per finanziare i conti di gioco.

Apertura Tedesca in Arrivo

 

La Germania è uno dei paesi europei che ha scelto di muoversi in maniera differente rispetto all’Italia attuando una strategia che ha permesso a molti operatori internazionali di mettere i cittadini tedeschi al centro della loro offerta.

 

Da inizio 2020 sino al mese di giugno 2021, infatti, lo stato tedesco concede una discreta libertà di organizzazione al fine di mettere in luce i sistemi illegali legati al gambling. Questo è considerato un sistema che dovrebbe aiutare a  portare allo scoperto gli operatori non autorizzati quando, intorno al mese di settembre, il settore dovrebbe cominciare ad esser regolato secondo delle nuove norme nazionali.

 

Da settembre in poi, infatti, la Germania punta a lanciare un sistema di registrazioni differenti e norme più ferree che dovrebbero includere regole come un limite massimo di puntata fissato a 1000 euro e lo stop del monopolio di stato per le scommesse sportive.

 

Il condizionale è dettato dal fatto che il paese ancora non ha approvato tutti i testi necessari in maniera definitiva ed, ad oggi, lascia il settore in un’area ‘grigia’ all’interno della quale continuano ad operare numerosi siti off-shore che non pagano tasse nel paese.

 

Il Ruolo dell’ARJEL in Francia

 

Quello francese rappresenta un approccio ancora differente rispetto al settore del gioco online a soldi veri, visto che il paese ha deciso di vietare completamente i giochi di casinò online, come spiega questo documento pubblicato dalla Deloitte in collaborazione con l’università LUISS.

 

Il settore è controllato dall’ARJEL, l’autorità nazionale sul gioco che ha pieni poteri sui settori autorizzati come il poker online e le scommesse sportive.

 

L’ARJEL è anche molto attiva nel campo della protezione dei giocatori potenzialmente a rischio ed al momento sta lavorando ad un nuovo sistema che permetta di ridurre i tempi per l’inserimento nel registro di autoesclusione dei giocatori problematici mediante registrazione online.

La Precisione Greca come Mediazione

 

La Grecia, in merito alle leggi sul gioco d’azzardo, ha introdotto una normativa all’avanguardia che potrebbe presto influenzare quella in vigore in molti altri paesi europei.

 

Il paese è partito da proposte molto serrate come il divieto assoluto di possibilità di gioco online alle slot: tale provvedimento non è stato adottato ma queste non possono essere sponsorizzate al di fuori del sito stesso.

 

Nel 2019, la nazione ha adottato poi provvedimenti molto precisi riguardo le puntate e non solo.

 

Il tetto massimo stabilito per ogni giocata online con RNG ossia generatore di numeri casuali è di due euro ed è necessario che intercorrano almeno tre secondi tra una tranche di gioco e l’altra e i premi massimi sono di 5000 euro.

 

Inoltre, le licenze sono vendute a prezzi altissimi, una strategia che scoraggia le piccole e medie società di gioco ad entrare nel mercati, garantendo guadagni cospicui allo Stato.