Tik Tok, il social network proveniente dalla Cina, sta spopolando sempre di più tra i nati dopo il 2000. Si tratta di una app tra le più usate dai 10 ai 18 anni. Nel mondo conta circa 500 milioni di abbonati, di cui 4 milioni in Italia. Si tratta attualmente dell’applicazione più scaricata al mondo, anche più di Snapchat, Facebook e Instagram.

Nasce in Cina per opera di Zhang Yiming, e quando si fonde con Musically, una piattaforma simile americana.

Come Funziona Tik Tok

Si tratta di una sorta di karaoke alla moda e surreale: si sceglie una canzone tra tutte le numerose disponibili, ci si filma per realizzare un video e si condivide sulla piattaforma di Tik Tok. Fondamentalmente si tratta di un “doppiaggio” delle canzoni dei nostri beniamini preferiti, oppure doppiare scene di film famosi.

Settimanalmente Tik Tok lancia una sfida ai propri iscritti, come ad esempio provare il maggior numero di scarpe e vestiti in 15 secondi, a tempo di musica(Shoe Challenge). Questo tipo di eventi challenge portano facilmente alla viralità la piattaforma scatenando una marea di iscrizioni e condivisioni.

Sono importanti i dettagli, nel replicare i nostri idoli dobbiamo somigliargli veramente, quindi via alle mosse sexy di Pink e Lady Gaga, trucco e parrucco, e si cerca in tutti i modi di attrarre consensi.

Questa aura di apparenza sarebbe proprio il lato più pericoloso di tik tok, considerato un social dell’apparire e mostrarsi a tutti i costi. Per avere successo su Tik Tok bisogna essere belli, perfetti, senza difetti.

Il tipico cliché della piattaforma è la ragazza adolescente che si muove a tempo di musica in short rossetto e capelli alla moda, e gli influencer della piattaforma, che oggi magari hanno 14 anni, hanno cominciato a postare i loro primi video a 11 anni.

Quest’apparire perfetti causa anche commenti negativi e burle contro chi perfetto non si mostra, quindi largo allo sfottò, alla critica che può risultare molto dannoso per la salute psicofisica dei ragazzi data la loro età.

Il dover essere fighi per forza può causare problemi di emulazione nei più influenzabili e questo non è mai bene per ragazzi che sono poco più che bambini.

Chi non rientra nei canoni di bellezza definiti da Tik Tok è al centro di burle e molestie, come è capitato ad esempio a Maron Dubost.

Ogni messaggio è subliminalmente sessualizzato, è questa la società di oggi, e tik tok ne è lo specchio più amplificato all’ennesima potenza.

Questa apparenza a tutti i costi causa emulazione anche negli utenti più piccoli, infatti ce ne sono molti iscritti che hanno appena 9 anni.

Questa densità di contenuti ambigui può portare all’avvicinamento di persone non sane, come ad esempio pedofili e predatori sessuali, che hanno a loro disposizione un catalogo di video quasi espliciti per fare il loro gioco perverso.

In Questo senso la parte hot di Tik Tok la fa da padrone.

C’è la possibilità di arginare questo fenomeno imponendo dei filtri sui profili di tik tok, come ad esempio scegliere un account privato, segnalare i profili sospetti, attivare la modalità ristretta per non ricevere contenuti lesivi, oppure spingere i nostri ragazzi a non iscriversi.

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