Si calcola che la balbuzie affligga circa l’1% della popolazione mondiale adulta. In Italia sono affetti da questo disturbo oltre 1.000.000 di soggetti, considerando sia i bambini che gli adulti. Eppure non è ancora stato possibile comprendere della balbuzie cause che portino con certezza a soffrire di questo problema. Esistono però dei fattori predisponenti, tra i quali possiamo elencare la balbuzie primaria.

Balbuzie primaria e balbuzie secondaria

Si definisce balbuzie infantile primaria un disturbo nell’eloquio che si manifesta quando il bambino comincia a parlare, quindi tra i 2 e i 3 anni di vita. La balbuzie infantile secondaria è invece quella che si manifesta in età scolare, quindi dopo i 5-6 anni di età e fino alla prima adolescenza. Chi manifesta, anche solo per un breve periodo, balbuzie infantile primaria mostra con maggiore probabilità una balbuzie infantile secondaria. Questo anche se per un certo periodo, a volte anni, il soggetto non ha avuto alcun problema nell’eloquio. In tali casi si tende a pensare che la balbuzie secondaria sia strettamente correlata alla balbuzie infantile primaria trascurata o non trattata in alcun modo. Certo non è sempre così, sembra infatti che oltre il 60% dei soggetti che manifestano balbuzie infantile primaria si lascino tale problema alle spalle con il passare del tempo, in modo del tutto naturale.

Fattori predisponenti

Questo tipo di disturbo, definito come disfluenza nel verbo, tende a manifestarsi in soggetti con età inferiore ai 10 anni, stiamo parlando del 98% dei casi. Di questi circa il 66% è costituito da soggetti di genere maschile, mentre solo il 33% è di genere femminile. Da alcune ricerche sembra vi sia una predisposizione genetica, nel senso che la famigliarità con il disturbo ne rende più probabile la comparsa. In rari casi la balbuzie si presente in età puberale, oltre i 12 anni; per vari esperti in questi tratti si tratta di una recrudescenza di un problema già presente in precedenza, che si acuisce a causa del particolare periodo psico fisico dell’adolescente. Altri fattori predisponenti sono correlati alla sfera emotiva e sociale; sembra infatti che situazioni tragiche, quali lutti o problematiche simili, o anche l’isolamento e le carenze affettive, possono favorire la comparsa della balbuzie. Sembra che i disturbi dell’attenzione possano favorire la comparsa della balbuzie, così come la dislessia.

La balbuzie in età adulta

Abbiamo visto che questo tipo di disfunzione si manifesta soprattutto nei bambini e negli adolescenti. Può capitare che una balbuzie secondaria si mostri anche negli adulti. Nel caso in cui tale problema si presenti in un soggetto con età vicina ai 20 anni, potrebbe trattarsi di rari casi di balbuzie secondaria correlati a precedenti episodi di disfluenza, mostrati nel corso degli anni e passati in sordina. Quando la balbuzie si mostra invece dopo i 25 anni di età è solitamente correlata a problematiche quali specifiche patologie, come ictus o traumi cerebrali. Appare chiaro che in questi casi i problemi nell’eloquio siano correlati a precisi danni di tipo cerebrale, dovuti alle patologie presenti.