Se abbiamo problemi di emorroidi che sanguinano e ci sentiamo spaventati, proviamo ad affrontare il problema…alla base (etimologica): infatti, la parola stessa “emorroidi” deriva dal greco ed è composta, traslitterando, da haima (cioè “sangue”) e rheo (“scorro”), dunque le emorroidi hanno qualcosa a che fare con lo scorrere del sangue. Non spaventiamoci più del dovuto, quindi, poiché il sanguinamento dei gavoccioli emorroidari ha una spiegazione, che forniremo tra poco. Inoltre, cosa fare quando le emorroidi sanguinano? Scopriamo alcuni rimedi pratici e di facile applicazione.

Rottura e sanguinamento dei cuscinetti emorroidari: ecco spiegato perché

Le emorroidi rischiano di rompersi e sanguinare quando diventano infiammate e patologiche. Normalmente, i cuscinetti emorroidari non causano problemi, ma, al contrario, concorrono alla continenza e all’evacuazione delle feci. Questi morbidi cuscinetti o gavoccioli sono irrorati di vasi sanguigni.

Il disturbo emorroidario insorge quando i cuscinetti emorroidari si infiammano, diventano congesti e provocano dolore, secchezza, prurito, sensazione di ano umido o altre condizioni spiacevoli. Tale situazione dipenderebbe, principalmente, da un problema circolatorio, in particolare da un insufficiente ritorno venoso all’interno del plesso delle emorroidi, ossia i vasi sanguigni emorroidari.

Il sanguinamento dei cuscinetti vascolari emorroidali appare di un colore rosso vivo brillante, simile al sangue di tipo arterioso, anche se ci si aspetterebbe un colore più scuro, più simile a quello di una vena rigonfia. Questo aspetto parrebbe suggerire che le emorroidi siano composte da una rete vascolare piuttosto ricca e complessa (spesso, per definirla, è utilizzato anche l’espressione “corpo cavernoso del retto”).

Cosa può determinare la rottura dei gavoccioli e il sanguinamento?

Poco fa si diceva che i gavoccioli emorroidari sono formati da un tessuto morbido, spugnoso e fortemente altamente vascolarizzato, ossia dall’elevata irrorazione sanguigna.

La rottura delle emorroidi può avvenire “sotto stress”: ponzamento, attrito, sfregamento durante un’evacuazione faticosa dovuta alla stitichezza possono “sfiancare” i vasi sanguigni. emorroidari, che si dilatano e si gonfiano per l’eccessiva pressione, fino a rompersi.

 

Anche stare sempre seduti può esercitare una eccessiva pressione sulle vene rettali, così come problemi di obesità, poiché si tratta di condizioni che incidono sulla fisiologica circolazione. Inoltre, una condizione di gravidanza avanzata può anch’essa costituire un precedente a rigonfiamento, infiammazione, rottura dei vasi emorroidari.

 

Come agire in caso di rottura e perdite ematiche?

 

Ecco quattro dritte di massima:

  1. Asciughiamoci tamponando senza strofinare. Sfregare eccessivamente può aumentare l’infiammazione della cute di rivestimento dei cuscinetti, oltre a sollecitare l’attrito e la pressione sui vasi sanguigni fragili.
  2. Lavaggio intimo delicato. È raccomandabile detergere i genitali esterni separatamente dall’ano, per evitare la proliferazione microbica e un’eventuale infezione. Utilizziamo acqua tiepida o a temperatura ambiente per la zona anale, con poco detergente intimo delicato e diluito in acqua, rispettoso del normale pH cutaneo, possibilmente privo di agenti schiumogeni, alcol, coloranti o forti profumazioni, tutti potenziali allergeni. Asciughiamoci tamponando leggermente con un panno morbido, che laveremo subito, o con un foglio di carta assorbente usa e getta, con movimenti delicati.
  3. Scegliamo indumenti intimi confortevoli. Prediligiamo biancheria intima in cotone elasticizzato, comoda, senza pizzi o altri inserti che potrebbero scatenare il prurito e acuire l’infiammazione.

4. Indossiamo abiti comodi e non stretti

Niente jeans troppo stretti o altri vestiti aderenti e scomodi. Infatti, abiti comprimenti potrebbero aumentare l’attrito con la zona anale durante i movimenti e aggravare la pressione da seduti, oltre a favorire la sudorazione, con un peggioramento di prurito e bruciore.

Cosa fare per prevenire la rottura delle emorroidi? 

I suggerimenti di benessere e salute sono orientati a contrastare la stipsi e la sedentarietà, promuovendo la circolazione e il naturale transito intestinale. Ecco qualche consiglio orientativo:

Fibre alimentari e acqua nella dieta

Tra i suggerimenti alimentari, seguiamo una dieta a based di fibre vegetali, contenute in ortaggi freschi, frutta e legumi (anche cereali integrali). Non solo.

 

Sarà particolarmente importante assicurare all’organismo un apporto idrico di circa un litro e mezzo di acqua al giorno. Infatti, bere acqua contribuirà a rendere morbide le feci, favorendone l’eliminazione.

 

Evitare l’assunzione di alcuni alimenti

Cibi ad azione irritante, astringente, lassativa sono controindicati in caso di crisi emorroidarie acute. In particolare, salse piccanti, spezie molto piccanti e pietanze molto speziate potrebbero concorrere a un peggioramento della situazione locale. Anche alimenti fritti, insaccati salati e intingoli elaborati non faranno che acuire l’infiammazione, oltre a favorire una cattiva digestione.

Evitare una eccessiva pressione sulle vene rettali

Se stiamo troppo seduti davanti alla scrivania per lavoro, sarebbe utile alzarsi ogni tanto per riattivare una regolare circolazione e alleggerire la pressione sull’area ano- rettale. Se invece siamo pigri, il dolore da emorroidi ci convincerà ad attivarci per evitare un peggioramento della condizione locale e prevenire la ricomparsa dei sintomi.

Possiamo fare qualche passeggiata quotidiana (se non abbiamo tempo, cerchiamo di fare più passi possibili: per esempio, usiamo le scale e non l’ascensore, andiamo al lavoro camminando, se la distanza lo consente).

Tra le discipline sportive indicate, il nuoto è una valida idea: è uno sport in sospensione che non prevede attriti, e può aiutare a rafforzare la muscolatura pelvica e perineale.