Con l’espansione sempre più capillare dei matrimoni misti, migrazioni da un Paese all’altro, del business internazionale e così via, le traduzioni danese italiano (Pierangelo Sassi è esperto della materia) sono sempre più richieste.

Esse sono utili sia per i contesti quotidiani (siti web, libri e quant’altro), sia per i documenti che devono mantenere il proprio valore legale. In quest’ultimo caso entra in gioco la figura del traduttore certificato, il quale deve superare un’esame di idoneità presso la Camera di Commercio della sua località di residenza ed essere iscritto all’Albo del Tribunale.

Egli è a sua volta a disposizione di tutti gli utenti che hanno bisogno di un professionista in grado di comprendere perfettamente la lingua danese in tutte le sue varianti e le terminologie tecniche, che sono molto utili nei differenti ambiti lavorativi, basti pensare a quello medico, legale, finanziario e così via.

Come menzionato nel paragrafo precedente, per ottenere delle traduzioni danese italiano certificate, è necessario rivolgersi ad un professionista autorizzato, il quale si occuperà dell’intero iter burocratico per consentire l’esibizione del proprio documento o testo senza alcun contrattempo.

Viene inoltre chiamato traduttore giurato, in quanto, al momento di ottenere la traduzione, si impegna a giurare circa la veridicità di quanto tradotto di fronte a un giudice o ad un funzionario governativo. Inoltre si assume tutte le responsabilità civili e penali. Una volta ottenuta l’asseverazione, essa deve essere sempre unita al documento originale, da quale non è più possibile separarla. Sulla traduzione devono essere riportate tutte le parole presenti sul documento originale, salvo quelle con la dicitura Omissis.

Esse sono quelle prive di importanza per il lettore o vengono appunto omesse per ragioni di privacy. Quest’ultimo caso può per esempio verificarsi in caso di traduzioni riguardanti la sicurezza militare o nazionale. Quanto costano le traduzioni danese italiano?

Il costo delle traduzioni danese italiano è commisurato dai seguenti fattori: – Paese di destinazione; – tipologia di documento/testo; – combinazione linguistica; – necessità o meno dell’asseverazione. In questo caso, oltre al corrispettivo da destinare al professionista, bisogna aggiungere una marca da bollo del valore di sedici euro ogni quattro pagine; – necessità o meno dell’Apostille. Quest’ultimo è un timbro da apporre a tutti i documenti destinati agli Stati non aderenti alla Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961.

Dato che tale timbro ha un costo, informarsi circa la sua effettiva occorrenza per risparmiare tempo e denaro. Esso non serve se il documento è destinato ai Paesi facenti parte dell’Unione Europea. Tutti i vantaggi di un traduttore certificato Rivolgersi ad un traduttore certificato non è solamente l’unico modo per mantenere il valore legale di un documento, ma consente di risparmiare moltissimo tempo, poiché si occuperà personalmente dell’intero l’iter burocratico. Quando si contatta, sarà necessario consegnargli i documenti da tradurre e la propria presenza non è obbligatoria in fase di giuramento.

Un traduttore certificato, per ottenere questo titolo, oltre a superare l’esame di idoneità ed essere iscritto all’albo, deve presentare i seguenti documenti: – copia del documento fronte/retro e del codice fiscale; – copia del Curriculm Vitae; – copia delle fatture degli ultimi cinque anni (tre per i traduttori madrelingua) per dimostrare la continuità della sua attività nel settore interpretariato/traduzione; – copia del certificato dei carichi pendenti, sul quale non deve essere presente alcuna condanna.

 

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