I faretti da incasso sono tra le soluzioni per l’illuminazione più richieste. Sebbene generalmente si preferisca incassarli nei controsoffitti, questa non è la loro unica collocazione; infatti, i faretti si possono incassare nelle pareti, nei pavimenti, nelle mensole e nei pannelli di legno, purché venga costruita anche una controcassa per agevolare la loro stabilità. 

Sul mercato sono disponibili varie tipologie di faretti, che si distinguono in base alla forma, all’illuminazione e al materiale in cui sono realizzati. 

Le diverse forme dei faretti da incasso

Per quanto riguarda la forma, i faretti si distinguono in:

  • Faretti di forma quadrata;
  • Faretti di forma rotonda;
  • Faretti di forma rettangolare.

Le forme differenti li rendono più o meno adatti ad un certo tipo di arredo; in questo modo, avendo a disposizione tre forme diverse è possibile optare per quella che meglio si addice all’ambiente da illuminare. Ad esempio, la forma rettangolare è più adatta ad ambienti con un arredamento essenziale e moderno, mentre la forma tonda può mitigare la rigidità di un arredamento molto lineare. 

Due tipologie di illuminazione

In base alla tipologia di luce che emettono, che può essere d’ambiente o d’accento, i faretti da incasso svolgono diverse funzioni. 

In particolare, il primo tipo di illuminazione, quello d’ambiente, permette ai faretti di sostituire completamente gli altri dispositivi per l’illuminazione. Perciò, se si opta per utilizzare i faretti con questo tipo di illuminazione, i lampadari e le lampade diventano superflui. 

Invece, essi continuano ad essere indispensabili nel caso in cui i faretti abbiano un’illuminazione d’accento. In questo caso, infatti, i faretti possono essere utili per illuminare dei particolari della stanza, dei quadri, dei mobili preziosi o qualsiasi altro oggetto su cui si desidera porre l’accento perché si distingua all’interno dell’ambiente. 

I materiali dei faretti da incasso

I faretti da incasso possono essere realizzati in diversi materiali, tuttavia, quelli più diffusi sono di gesso o di metallo. A seconda del materiale di costruzione, comunque, i faretti presentano delle diversità d’impiego. 

Solitamente, per i controsoffitti vengono usati i faretti in gesso, che vengono stuccati col controsoffitto cosicché la superficie sia liscia. Diversamente, i faretti in metallo sono personalizzabili nelle finhanno finiture personalizzabili, che possono essere oro, cromate, lucide e così via, quindi vengono preferiti quando si tratta di incassarli in posizioni che consentano di mostrare le loro particolarità. 

Dove usare i faretti da incasso

Normalmente, i faretti da incasso vengono usati per l’illuminazione delle cucine e dei soggiorni, tuttavia, non è da escludere il loro utilizzo nei corridoi o nelle camere da letto, come nei negozi e negli uffici. La scelta del luogo in cui incassare i faretti, infatti, è del tutto personale.

Comunque, esistono delle indicazioni basilari per usarli al meglio. Essi sono particolarmente consigliati nel caso in cui l’altezza della stanza sia almeno di 270 centimetri, il che rende poco funzionale l’uso di un lampadario. Mentre, nel caso si decida di installarli in bagno, l’indicazione è quella di accertarsi che siano ben protetti dagli spruzzi d’acqua.

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