Come ottimizzare un sito SEO? È spesso questa la domanda che molti si fanno, considerando che ormai essere visibili sul web è diventata un’esigenza fondamentale anche per molte aziende. La strategia SEO si rivela essenziale per avere la possibilità che il proprio sito venga trovato fra i primi risultati di ricerca restituiti da Google.

Tuttavia, come ci spiega lo studio di comunicazione integrata Pr-Factory (https://www.pr-factory.it/), prima di porsi la domanda riguardo all’ottimizzazione delle pagine web di un sito web, bisognerebbe chiedersi anche qual è il principale obiettivo da raggiungere e in maniera particolare bisognerebbe vedere anche quale tipo di pubblico si vuole conquistare.

Infatti se la strategia SEO è collegata allo sviluppo del business, è necessario avere chiari questi elementi per poter cominciare.

 

SEO on site e SEO off site

SEO è l’acronimo di search engine optimization e comprende tutte quelle tecniche di ottimizzazione di un sito, con l’obiettivo di migliorarne il posizionamento nei risultati organici restituiti dai motori di ricerca, le cosiddette SERP. Ma possiamo distinguere due tecniche principali, che sono costituite dalla SEO on site e dalla SEO off site.

La SEO on site si occupa di un processo di ottimizzazione da svolgere all’interno di un sito, soprattutto con la distribuzione dei link interni. Anche questi infatti sono molto importanti per riuscire a migliorare il posizionamento.

La SEO off site, invece, prevede delle azioni che vengono effettuate al di fuori di un sito. In genere l’attività più svolta da questo punto di vista è rappresentata dalla link earning, l’aumento dei backlink naturali in ingresso verso il sito. L’obiettivo si può ottenere puntando sulla qualità e sull’utilità dei contenuti.

 

Le linee guida per la creazione di contenuti

Agli occhi dei motori di ricerca un sito può essere valido soprattutto se crea contenuti originali, di qualità. Sono quei contenuti in grado di portare valore e che aiutano anche nell’ottenimento di link naturali. In genere, per creare dei contenuti validi e che possano attirare anche i clic e di conseguenza possibili conversioni, si dovrebbe cercare di capire qual è l’intento di ricerca dell’utente e rispondere ad esso.

La ricerca di parole chiave e delle correlate

Il primo passo che si deve tenere presente, anche per creare dei contenuti interessanti e in grado di posizionarsi bene nei risultati di ricerca, consiste nell’identificare le keyword, ovvero le parole chiave che possano rispondere a determinati obiettivi. La ricerca delle keyword si basa sull’analisi, tenendo conto anche di che cosa ha fatto la concorrenza sullo stesso tema.

Per poter raggiungere le prime posizioni nelle serp è fondamentale anche analizzare il lavoro di quei siti che hanno raggiunto la prima pagina su Google. È importante riuscire ad identificare non soltanto le keyword principali, ma anche le correlate, quindi i sinonimi e le parole attinenti.

Esistono degli strumenti, come Google Keyword Planner o Google Trends, che aiutano a portare avanti questo lavoro di analisi e di ricerca delle keyword.

 

La struttura delle url

Un altro elemento molto importante è quello che riguarda la struttura delle url. Non dimentichiamo che l’url rappresenta sempre una delle prime componenti che vengono viste da Google, ma anche dagli utenti. L’url è una stringa di testo che compone l’indirizzo di un contenuto presente sul web.

È essenziale creare delle url SEO friendly. Allo stesso tempo è fondamentale che l’url della pagina mantenga un formato standard per evitare di risultare spammoso. Poiché all’interno delle url non sono consentiti gli spazi, potrebbe essere consigliato l’utilizzo dei trattini per separare le parole.

 

L’ottimizzazione per il mobile

Oggi molti utenti tendono a ricercare su internet tramite i loro dispositivi mobili, come smartphone e tablet, per cui è importante realizzare siti e pagine web mobile friendly per mettere a disposizione degli utenti la migliore navigazione possibile.