La figura del regista quando si parla delle sette arti è molto stimato e anche obiettivo come professione a detta di molti.
Fellini, Vittorio De Sica, Pietro Germi, Christopher Nolan, James Cameron, sono solo alcuni esponenti importanti di un settore che vede tantissimi personaggi di spicco, che sono la colonna portante del cinema italiano e mondiale.

Il regista però non si occupa solo di cinema, ci sono figure importanti anche per quanto riguarda registi teatrali, di radio, televisione. Il regista è un personaggio fondamentale su cui si poggia grande peso dell’intera produzione. Sicuro elemento importante, ma anche professione di grande responsabilità.

Ma come si può diventare regista? Quali sono i passi da seguire e cosa studiare?
Non esiste un percorso unico per diventare regista, ma la cosa importante è studiare a livello universitario Scienze della Musica, delle Arti e dello Spettacolo
E’ importante perché bisogna conoscere i campi artistici in cui si svolge l’attività cinematografica, o televisiva, dalle scenografie, ai costumi, alla fotografia, al montaggio.

La più grande istituzione in Italia che insegna questa professione è sicuramente il DAMS, quindi è una scelta fortemente da prendere in considerazione se si vuole diventare regista.

Ed a livello Universitario?

Una Laurea magistrale in scienze dello spettacolo è il secondo passo da compiere in questo percorso, per approfondire la produzione e conservazione dei prodotti cinematografici, musicali e multimediali.

Un valido supporto sicuramente lo da un corso di laurea in Scienza della Comunicazione, per dare ulteriori strumenti a chi vuole diventare regista.

Facendo ricerche specifiche sicuramente si trovano molte offerte di Accademie di cinema, anche se a Roma si respira un’aria diversa. Cinecittà, la scuola di recitazione Silvio D’Amico, l’Accademia di Cinema DAM Cinema Academy ne sono tre esempi importanti.

Tutte le migliori scuole di cinema prevedono stage e laboratori orientati alla pratica, oltre che una base importante di formazione teorica.

Quali sono le competenze del regista? Di cosa si occupa?

Il regista segue l’intera produzione artistica, in ambito di cinema, radio, televisione o teatro.

Il regista è responsabile della ricerca dei produttori e dei finanziamenti, della determinazione del background del film, della selezione degli attori giusti, della determinazione del tempo e degli orari di lavoro e della preparazione di un programma per le prove.

Poi ci sono mansioni ulteriori: leggere e ricercare la sceneggiatura, provare la scena, coordinare le attività della troupe e degli attori, supervisionare la fotografia, la selezione delle ambientazioni e l’intero ufficio tecnico.

Anche durante la fase di post-produzione, il regista è sempre presente, coordinando e supervisionando le attività di post-produzione come montaggio, effetti speciali ed effetti sonori, missaggio sonoro e altro ancora.

 

Per far fronte a tutti questi compiti ti saranno indispensabili profonde conoscenze in tema di arte, un’ottima padronanza della lingua italiana, conoscenze di alto profilo nell’ambito della comunicazione e dei media oltre che un’infarinatura di competenze nella gestione del personale e di sociologia, psicologia ed antropologia.

 

Le qualità di cui un regista non può fare a meno sono l’eccellente ingegno, la capacità di generare un gran numero di idee e di successo, e l’ottima capacità di problem solving.

Se la tua aspirazione è quella di diventare un regista, probabilmente hai provato nuove idee, girato cortometraggi, iniziato a prendere confidenza con la macchina da presa e ti sei buttato nel montaggio.

Padroneggiare il software e gli strumenti può essere un ottimo modo per implementare le tue idee, magari realizzando cortometraggi e lungometraggi.

Quanto guadagna un regista?

Come è consuetudine nel mondo dell’arte e dello spettacolo, ottenere lo stipendio medio del regista non è facile, perché alcuni guadagnano cifre davvero stratosferiche, come molti altri che faticano a trovare lavoro.

In ogni caso, i dati Inps ci dicono che un dirigente guadagna dai 3.000 ai 3.500 euro al mese, una cifra niente male anche se difficile da raggiungere in un ambito professionale saturo e fortemente competitivo.

E tu hai già scelto quale strada intraprendere?