Il Boss della Sacra Corona Unita Santino Vantaggiato Nel 1996 era fuggito da Brindisi via Mare, e si era stabilito in Montenegro.

Vito Di Emidio, Lorenzo Giorgi e Giuseppe Giordano si occuparono di uccidere Santino Vantaggiato, perché Di Emidio voleva prendere il controllo del traffico di tabacchi, allora guidato da Vantaggiato per conto del suo clan, con a capo Benedetto Stano.

Vantaggiato era sospettato dalla SCU di collaborare con la giustizia, e questo fu un altro dei motivi che spinsero De Emidio ad ordire una vera e propria esecuzione.

Il 16 Settembre 1998, De Emidio, Giordano(“Aiace”) e Giorgi raggiunsero Vantaggiato sotto la sua abitazione a Bar, e mentre De Emidio parlava al telefono di alcuni traffici di sigarette, Giorgi colpì Santino con una raffica di mitraglietta, e successivamente lo Stesso De Emidio lo finì, con un colpo alla testa.

Ignaro di avere il telefono sotto controllo, l’omicidio andò “in diretta”, intercettato dalle forze dell’ordine, che ascoltarono tutti i fatti, e le suppliche di Vantaggiato che pregò i suoi assassini di non ucciderlo prima di morire. Tutto questo perché il De Emidio volle far ascoltare a qualcuno, dall’altra parte del telefono, l’esecuzione di Santino Vantaggiato.

Dopo anni di Latitanza nel 2013 fu catturato Aiace, Giuseppe Giordano appunto, condannato a 30 anni di reclusione proprio per l’omicidio di Santino Vantaggiato.

Sul sito di Brundisium è addirittura conservato un Audio della diretta del regolamento di conti.

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