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Occhio allo smog! La Regione approva il primo pacchetto di misure dell’Accordo Padano

La misura più rilevante è l’adozione del “semaforo”, comune a tutte le aree interessate, per l’individuazione e la gestione del perdurante accumulo degli inquinanti in atmosfera.

Il “semaforo antismog”, diverso rispetto a quello sperimentato l’anno scorso in regione, è uniformato per tutte le regioni interessate, ed è articolato in questo modo:

  • Un primo livello arancione, che si attiva dopo 4 giorni di superamento consecutivi della soglia del limite di 50 µg/m3 della concentrazione di PM10;
  • Un secondo livello rosso, che si attiva dopo 10 giorni di superamento consecutivi della soglia del limite di 50 µg/m3.

I giorni per la verifica sono fissi e sono il lunedì e il giovedì e il rientro può avvenire dopo due giorni consecutivi misurati al di sotto dei 50 µg/m3, oppure in caso in cui le previsioni meteorologiche e di qualità dell’aria prevedano per il giorno in corso ed il giorno successivo condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti.(Regione Piemonte).

Il Piemonte lancia il semaforo anti smog

Le limitazioni applicate riguardano soprattutto il traffico, in particolare:

Livello arancione

Limitazione all’utilizzo delle autovetture private di classe emissiva almeno Euro 4 diesel in ambito urbano dalle 8.30 alle 18.30 e dei veicoli commerciali di classe emissiva almeno Euro 3 diesel dalle 8.30 alle 12.30;

Livello rosso

Limitazione all’utilizzo delle autovetture private di classe emissiva almeno Euro 4 diesel in ambito urbano nella fascia oraria 8.30-18.30 e per i veicoli commerciali almeno Euro 3 diesel nella fascia oraria 8.30 – 18.30 ed Euro 4 diesel nella fascia oraria 8.30 – 12.30

Queste misure temporanee sul territorio piemontese si applicano obbligatoriamente nelle aree urbane dei comuni facenti parte dell’agglomerato di Torino e nelle aree urbane dei comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti alla data del 31 dicembre 2016, nei quali risulta superato uno o più dei valori limite del PM10 o del biossido di azoto (NO2) per almeno 3 anni anche non consecutivi, nell’arco degli ultimi cinque anni. Le misure risultano obbligatorie nei comuni di cui sopra e in cui è operativo un servizio di trasporto pubblico locale, mentre sono facoltative per tutti gli altri comuni. Per il 2017 le misure temporanee dovranno essere applicate entro il 30 ottobre 2017.

Zona agglomerato di Torino

Torino, Moncalieri, Collegno, Nichelino, Settimo Torinese, Grugliasco, Venaria Reale,  Orbassano, Caselle Torinese, Beinasco, Leini’, Volpiano, Borgaro Torinese, Mappano, Rivoli, Chieri, Rivalta di Torino, San Mauro Torinese, Pianezza, Alpignano, Vinovo, Trofarello, Santena, Carignano, La Loggia, Druento, Pino Torinese, Cambiano, Candiolo, Pecetto, Torinese.

Zona Pianura

Novara, Alessandria, Asti, Vercelli, Bra, Tortona, Trecate, Casale Monferrato, Carmagnola, Chivasso, Biella Novi Ligure.

Zona Collina

Alba, Ivrea.