Home Notizie Attualità La sala stampa di Edilnol Pallacanestro Biella-Virtus Roma

La sala stampa di Edilnol Pallacanestro Biella-Virtus Roma

Ecco le dichiarazioni in sala stampa di coach Michele Carrea e del tecnico della Virtus Roma Piero Bucchi al termine del match vinto dagli ospiti 73-79.

Coach Michele Carrea ha commentato la sconfitta subita contro la Virtus Roma.

Hai detto tante volte che nel basket se si vince si è belli e se si perde no, però più di quello che avete fatto questa sera non potevate fare, concordi?

«Condivido per i primi trenta minuti, nell’ultimo quarto in realtà abbiamo avuto un grande problema, non abbiamo saputo attaccare la zona. A differenza di quanto accaduto contro Agrigento oggi abbiamo avuto l’incapacità di risolvere un problema tecnico, e quando si parla di incapacità tecnica e tattica l’allenatore è sicuramente tra i primi responsabili. Dobbiamo continuare a credere nel lavoro che facciamo, per far sì che in futuro si sappia cosa fare quando si incontrano variabili difensive da noi non ben conosciute. Ci sono cose che non sappiamo fare? Possiamo lavorare per impararle, non bisogna farsi prendere dalla frustrazione, la qualità di gioco espressa per lunghi tratti di gara ci deve portare a considerare positivo il lavoro fatto sin qui, e darci la voglia di colmare quelle che sono le nostre lacune».

Saccaggi è stato decisivo per tre quarti, poi nell’ultimo ha giocato praticamente da fermo. Pensi che possa essere una delle motivazioni della sconfitta?

«Ha giocato 34 minuti e mezzo, per un ragazzo della sua età e che si allena come si allena lui non sono troppi, non credo che fosse condizionato dalla stanchezza. E’ stato coinvolto nel problema della squadra, e quando devi affrontare una situazione tattica che non riesci a superare è chiaro che coach e play sono i primi ad essere coinvolti, ma il punto debole della zona difensiva è il controllo dei rimbalzi, e quindi sono importanti anche i lunghi che in effetti non sono riusciti ad essere incisivi in questo particolare».

Capitan Wheatle è stato eccellente nel primo tempo, fiducia, tiri presi e segnati, perchè nonstante questo nella ripresa ha rifiutato qualche tiro che poteva tranquillamente prendersi?

«Stiamo parlando di un ragazzo di 19 anni che ha fatto a mio avviso una partita mostrusa sotto l’aspetto tattico, tecnico e fisico, è però chiaro che alla sua prima vera stagione da senior deve ancora sviluppare l’abitudine a stare in campo nei minuti decisivi. Io sono entusiasta della sua partita che è stata di altissimo livello, penso che sia normale che nell’ultimo quarto possa non sentirsi di prendere il tiro che può uccidere la partita».

L’allenatore ospite Piero Bucchi ha una grandissima esperienza maturata in anni di lavoro ad altissimo livello, ma comincia il suo commento con una spiegazione di una sua decisione: «Il pubblico si è arrabbiato per i liberi che ho fatto tirare alla fine a risultato ormai acquisito, anche Saccaggi ha avuto qualcosa da dirmi ma poi ha capito e mi ha chiesto scusa, chi è più addentro ai regolamenti sa che esiste la differenza punti, ed anche un singolo punto in più o in meno può fare una grande differenza alla fine della stagione, come abbiamo imparato a nostre spese l’anno scorso. Non si tratta di mancanza di rispetto per l’avversario, ma del nostro lavoro che deve durare per 40 minuti. Detto questo devo fare i complimenti ai miei ragazzi che sono stati bravi a ribaltare una partita che sembrava compromessa, mostrando grande lucidità e carattere nell’ultimo quarto contro una squadra che ha messo in campo tantissima intensità e che aveva la stessa voglia di vincere che avevamo noi».

(Foto Alberto Tesoro)

Ufficio Stampa Pallacanestro Biella