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Il “ComuniCattivo”: Due botti e via

Cinquantunesimo appuntamento con la rubrica curata da Andrea Guasco. Non digrigno i denti in una smorfia di disgusto. E’ il mio sorriso da comunicativo. La mia smorfia da “ComuniCattivo”.

Titolo: Due Botti e via

Premetto che i botti e i fuochi artificiali mi piacciono, ma che, da amante degli animali, capisco anche le posizioni di divieto dei medesimi come atto di sensibilità nei loro confronti e che, quelli illegali, sono pericolosi per tutti i bipedi e non solo i quadrupedi.
Tuttavia, ho trovato molto fuori luogo le uscite di due politici locali che, normalmente, sono agli antipodi sui fatti del territorio : Claudio Corradino e Gianluca Susta.
Il primo a Cossato ha permesso per due ore a cavallo di mezzanotte di fare i botti di capodanno in deroga al divieto che vige a Cossato tutto l’anno e il secondo ha pubblicato sulla pagina facebook personale il seguente post : ‘Vi devo chiedere una cosa: me lo date un buon motivo per dire no ai botti? Questo politicamente corretto sta davvero stufando : i bar devono tenere la musica bassa se no l’inquilino del piano di sopra telefona alla polizia, le discoteche chiudono perché non devono fare rumore,i ragazzi non devono giocare nei parchi :15 anni fa, da Sindaco di Biella, dopo l’ennesima protesta per la musica al Melting Pot dissi “di silenzio si può anche morire”. Lo ribadisco anche oggi. Buon 2017 a tutti.’
Ribadisco che i botti a me piacciono, ma trovo grave che un Senatore della Repubblica, di fatto, inciti ad andare contro una ordinanza (quella del Sindaco Cavicchioli che ha vietato i botti in città).
Se esiste una ordinanza questa andrebbe rispettata, a maggior ragione da chi dovrebbe governare dall’alto di uno scranno parlamentare.
Il famoso ‘dare l’esempio’ è ormai una chimera nelle piccole e nelle grandi cose, nei piccoli e nei grandi comportamenti da parte di chi da Roma ci tratta, evidentemente, come schiavi tassati e minorati mentali.
Io, ad esempio, trovo che sia fuori luogo la Ztl di via Gramsci a Biella : non capisco perchè io non possa passare da via Pietro Micca a via Repubblica facendola per intero e mi aspetto, ora, la possibilità di farla.
Aspetto un post di un Senatore locale per sentirmi auotorizzato a percorrerla e, naturalmente, a protestare per la multa presa.
Io, ad esempio, ora mi sento autorizzato a lasciare la cacca del mio cane sul marciapiede, mi sento giustificato a gettare il mozzicone della sigaretta per terra in barba alle ordinanze comunali.
Mi sento autorizzato a fare casino in via Italia di notte con i cori da osteria e auotorizzo, in barba alle ordinanze, ai bivacchi ai giardini Zumaglini.
A Cossato, invece, ‘per due botti non è mai morto nessuno’ (cit. Corradino), ma lì la faccenda è diversa : il primo cittadino del secondo centro del Biellese ha cercato, almeno per due ore, di dare un senso al più triste, mesto e scuro Natale di Cossato, dei suoi commercianti e dei suoi abitanti.
Un Natale senza illuminarie, senza manifestazioni, senza musica, senza mercatini.
Senza niente di niente, ma con due ore di botti a Capodanno, probabilmente Corradino sperava nella memoria corta dei suoi amministrati.
Insomma: due botti e via…

Andrea Guasco