Quanto è bello osservare i nostri piccoli quando sono appena nati? E Quante volte ci siamo immedesimati in quelle foto fantastiche che Anne Geddes dagli anni ’90 ci ha mostrato con la sua sapienza artistica?

E’ bello poter ritrarre i nostri piccoli nuovi nati nelle loro espressioni più particolari, soprattutto in questi momenti che non ritorneranno quando inizieranno ad interagire con il mondo esterno in maniera più attiva.

Anne Geddes, così come i fotografi specializzati nel servizio fotografico newborn, che si occupa proprio di ritrarre foto artistiche di neonati in pose naturali o “costruite” su set ad hoc, ci ispirano al massimo quando pensiamo e vogliamo fotografare i nostri bambini.

Ovviamente in casa il risultato non sarà lo stesso, ma è possibile ottenere effetti meravigliosi anche da noi.

Abbiamo chiesto qualche consiglio a Daniele Cancelli, esperto in fotografia Newborn, che opera a Roma e nel lazio.

Concentrandoci sui dettagli senza utilizzare l’attrezzatura da studio, Daniele ci ha consigliato in merito alle accortezze da apportare quando si decide di fotografare i nostri bambini in casa nei primi giorni di vita.

Un aspetto importante coinvolge la luce, è fondamentale per avere una buona foto, se si ha una buona luce siamo già a buon punto con il risultato.

Spesso le foto possono venire mosse, dove si usano cellulari e fotocamere compatte invece delle reflex o mirrorless, anche se non tutti ne possiedono. Le foto mosse sono frutto di scarsa luce, e l’obiettivo più importante della gestione è avere una luce ottimale nel miglior modo possibile, in particolare usare una luce naturale, possibilmente sfruttando la fonte di luce che viene dall’esterno, posizionandoci nell’ambiente più luminoso della nostra casa.

La cosa migliore sarebbe non usare il flash, per non sovraesporre la foto o snaturalizzarne il risultato.

La luce ottimale che viene da una finestra ad esempio, colpisce il neonato da circa 45 gradi, lateralmente, ma facendo in modo che i raggi solari non invadano l’area di scatto, per evitare ombre strane all’interno dello spazio fotografico.

Un particolare importante: Quale sfondo scegliere

E’ bene scegliere uno sfondo omogeneo, che divenda importante per la buona riuscita della foto.

Se si sceglie uno sfondo colorato è buona norma usare colori tenui, oppure utilizzare tulle, asciugamani o lenzuola.

Si potrebbe posizionare il neonato sul divano, e basta stendere la stoffa sullo schienale dello stesso, oppure se si utilizza un materasso a terra bastano due sedie per sorreggere il lenzuolo o il tessuto che si sceglie come sfondo.

Il colore tenue e possibilmente tinta unita aiuta a centrale la luminosità della foto, e non distoglie l’obiettivo dal soggetto della foto, con colori troppo accesi.

Le stoffe sullo sfondo possono essere usate per dare un po di movimento alla foto, senza invadere lo spazio del neonato.

Caratteristiche del soggetto della foto

Il neonato deve essere nella fase in cui dorme molto, quindi è meglio dal decimo al ventesimo giorno di vita circa, in un periodo dove non è troppo agitato e non interagisce. In quella fase esprime con naturalezza la dolcezza del soggetto della foto, esattamente come deve essere.

E’ importante avere molta pazienza e un ambiente calmo e disteso, magari utilizzare anche una musica soft e una temperatura medio alta, per far stare il neonato in tutti i comfort del caso.

Una buona pratica, che viene utilizzata anche nei set new born, è di far addormentare il piccolo già svestito, in modo di non sballottarlo troppo successivamente durante la messa in posa. Qualora si decida di fare foto da vestito, è bene usare colori sempre meglio tinta unita non troppo vivaci o con troppe illustrazioni, perchè ci si può focalizzare sul bimbo senza avere elementi di disturbo nella foto.

La posizione ideale del fotografo è sopra con la macchina fotografica, ma anche di variare inquadratura per evitare che ci sia una sola angolazione di scatto.

Qualora decidiate invece di realizzare un servizio più professionale, potete contattare Daniele per una chiamata conoscitiva.

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