Home Le Nostre Rubriche ComuniCattivo Il “ComuniCattivo”: Dalla Pezzata Rossa ai “Porconi” a luci rosse

Il “ComuniCattivo”: Dalla Pezzata Rossa ai “Porconi” a luci rosse

Quarantaseiesimo appuntamento con la rubrica curata da Andrea Guasco. Non digrigno i denti in una smorfia di disgusto. E’ il mio sorriso da comunicativo. La mia smorfia da “ComuniCattivo”.

Titolo: Un piccolo passo indietro per la biellesità

Negli arrembanti anni 80 è stato uno dei protagonisti indiscussi della tv italiana: in Rai con ‘Domenica in‘ e ‘Fantastico‘, a Mediaset con ‘Premiatissima‘ e ‘Ok, il prezzo e giusto‘ e poi ancora in Rai con ‘Chi tiriamo in ballo?‘.
Faceva l’imitatore, il suo umorismo era facile e popolare, una risata la strappava sempre.
Gigi Sabani è stato uno di quei conduttori davanti a cui si aprivano tutte le porte, cui non mancavano le occasioni per inseguire un successo che pareva senza fine. Poi un bel giorno qualcosa si è rotto. Nell’estate del 1996 finisce in manette in compagnia di Valerio Merola.
Ad accusarli è il sostituto procuratore di Biella Alessandro Chionna che, su dichiarazione di Raffaella Zardo, inaugura la prima grande inchiesta di Vallettopoli: si parla di provini a luci rosse, di favori sessuali.
Un certa Katia sostiene di essersi intrattenuta sul sofà di Sabani in cambio di una foto con dedica (‘a spaghettino’ la dedica incriminata ) e della vaga promessa di una comparsata.
Stesse accuse a Merola, diventato subito ‘Merolone‘ perché l’interessato non esita a sbandierare le misure del suo corpo contundente.
La storia finisce in niente, i due vengono prosciolti senza nemmeno arrivare al processo.
Per giunta il pm Chionna si fidanza e poi si sposa con una certa Anita Ceccariglia, finita nell’inchiesta per aver frequentato i due imputati.
Un bel niente insomma, ma che consentì al capoluogo laniero di passare dall’essere ‘Biella Aiazzone‘ a ‘Biella Merolone‘.
Morì ancora troppo giovane Gigi Sabani, con il suo umorismo ormai stantio, ma per Biella e i Biellesi rimase fino alla dipartita quello dell’inchiesta di Chionna.
Di Merola la tv ricorda una recente partecipazione all’Isola dei Famosi, nella quale il ‘merolone’ ha partecipato come una vecchia gloria ancora con il suo pubblico di fedelissimi ad applaudire.
Dopo 20 anni ecco comparire invece in tv l’imprenditore locale ‘porcone‘, goffo, cafone e anche un po’ sfigato nei modi davvero da bollino rosso nei confronti della dipendente.
Il tutto ripreso con le telecamere da una indagine de ‘Le Iene’ che hanno inviato una attrice, registrato le ‘avance’ volgari del ‘porcone’ sbertucciato in tv e, riconosciuto, dai concittadini.
Sarà la giustiza, se vorrà, a decidere se perseguirlo o no. E soprattutto se le sue dipendenti lo vorranno denunciare o no.
E così siamo di nuovo al centro della cronaca ‘boccaccesca’, con una storia molto più povera e meno divertente dell’inchiesta di Chionna.
Come se fossimo passati dalle star della tv (che davvero frequentavano un locale allora di moda in città) al mentecatto di turno che in ufficio ‘broccola’ le sue segretarie.
Un passo indietro insomma nella qualità del bollino rosso da affiggere in basso a destra dalla storia con la scritta V.M.18.
Che abbia ragione Omar Ronda quando propone per Biella un futuro da ‘città del sesso’ ?
Ma quale futuro Omar…
Per dirla alla maniera di Gassman ormai Biella ‘ha un grande futuro dietro le spalle’.
Anche nel sesso.

Andrea Guasco