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Il “ComuniCattivo”: Cannavacciuolo vs Salvini

Cinquantasettesimo appuntamento con la rubrica curata da Andrea Guasco. Non digrigno i denti in una smorfia di disgusto. E’ il mio sorriso da comunicativo. La mia smorfia da “ComuniCattivo”.

Titolo: Cannavacciuolo vs Salvini

Tra Cannavacciuolo agli Orsi e Salvini in piazza Santa Marta è stato un pareggio.
Mille persone di qua, mille di là, in molti casi persone che sabato hanno fatto una foto con il divo culinario della tv e lunedì con il politico della Lega.
Apparentemente i due ruoli non dovrebbero essere equiparati, ma la deriva mediatica della politica e la perfetta capacità di essere comunicativo del leader leghista porta alla considerazione che non ha assolutamente importanza per il consenso popolare cosa fai, cosa pensi e in molti casi anche cosa dici, ma la visibilità che hai sui social, in tv e, in ultima battuta, sui giornali (meglio se rotocalchi, sui quotidiani dovremme aprire una lunga disamina).
Infatti tra i mille presenti al comizio di Salvini in Piazza Santa Marta a Biella alcuni ne condividono sicuramente le idee, ma la maggior parte è andato in Piazza per scattare una foto insieme al portatore di felpa, perchè personaggio famoso ed iper esposto sui mezzi di comunicazione.
Come un divo della tv qualsiasi. Come il cuoco partenopeo che lo ha preceduto sabato al centro commerciale.
In questo, intendo nella comunicazione iconografica e social, Salvini è però davvero un portento : dopo essere andato a farsi i selfie nel centro Italia tormentato dalla nevicata record nel dopo terremoto, si è presentato negli studi tv a sera per una intervista con ai piedi ancora i doposci, prontamente inquadrati dal regista, diciamo, incuriosito.
L’azione ha sancito così il passaggio dal bisillabo (ruspa) al trisillabo (doposci) e la definitiva incoronazione a leader del centro destra, ruolo per il quale occorrono indubbie qualità di comunicazione e dialettica, immagine e furbizia, prima che temi, idee, programmi.
Nel frattempo lo smembramento e l’incapacità del Pd locale e nazionale consegneranno alla Lega città e paese e tutti si dimenticheranno che la Lega è già stata al governo anni e anni senza lasciare traccia di bontà o di applicazione di programma.
Non importa però.
Nel mondo che viaggia veloce senza memoria l’importante è un selfie, una felpa, i doposci, perchè come canta Fedez ‘ogni ricordo è più Importante condividerlo che viverlo’.

Andrea Guasco