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Il ComuniCattivo: “Black Fidel”

Quarantottesimo appuntamento con la rubrica curata da Andrea Guasco. Non digrigno i denti in una smorfia di disgusto. E’ il mio sorriso da comunicativo. La mia smorfia da “ComuniCattivo”.

Titolo: Black Fidel

E alla fine abbiamo importato anche questa: la tradizione consumistica del ‘black friday’.
Chiedo ai giovani lettori o ai genitori di figli intorno ai 18 anni se è importata anche la tradizione del ballo di fine anno scolastico con l’incoronazione della ‘reginetta del ballo’, l’annuario con le schede degli alunni sicuro che la prossima ‘americanata’ che imporeteremo sarà il festeggiare l’arrivo dei padri pellegrini il giorno del ringraziamento. Su Halloween al posto del carnevale mi sono arreso, anche se a mostri e zombie preferisco Colombina e Arlecchino, benchè il Babi delle nostre latitudini un po’ spaventoso è.
Insomma ogni occasione è buona per fare consumismo.
Cercare di spremere quel poco di sangue contante dalle rape verdi delle nostre povere tasche vuote.
Tasche tartassate, svuotate e aspirate dalle ladri istituzioni, dalle banche e da imprenditori che guadagnano non pagando (anche in maniera legale, perchè lo stato è complice) chi lavora.
In mezzo a tutto ciò bisogna comperare per Natale, Capodanno, San Valentino, la Festa del Papà, della Mamma e dei Nonni, per i saldi d’inverno, d’estate, il Ferragosto, Halloween, il giorno dei Santi, dei morti e del Santo Patrono, nel black friday e nel white wedding in un vortice di consumo dal quale non si esce più con la possibilità di scegliere tra i numerosi centri commerciali, outlet e superstore che la città ci offre.
Sempre meno lavoro, meno soldi e meno futuro, ma con più possibilità e richiesta (obbligo?) di consumo. La cultura dell’occidente è ormai la cultura del consumismo.
Il giorno del Black friday, ironia della sorte, è morto colui che la cultura del consumismo ha cercato di combatterla per una vita : Fidel Castro.
Non mi addentro nel percorso ragionato sul ‘se è stato o no un dittatore’, se ‘la storia gli darà ragione’ o ‘gli ha già dato torto’, ma sul fatto che, piaccia o non piaccia, Fidel sia stata l’ultima bandiera di una cultura che ha cercato di opporsi alla globalizzazione del consumo, non ci piove.
Ora morto Fidel a Cuba arriverà il Mc Donald’s ? Il black friday e halloween ?  Credo di sì e credetemi non ne sono felice perchè ogni volta che leggo ‘saldi’,’comprami’,’black friday’ mi viene in mente Marx quando scrisse che  ‘il comunismo non toglie a nessuno il potere di appropriarsi dei prodotti sociali; toglie soltanto il potere di soggiogare il lavoro altrui mediante questa appropriazione’.
Noi ormai siamo già soggiogati,
Il consumismo ha vinto. Il comunismo ha perso. Castro è morto. Berlinguer è morto. E anche io non sto tanto bene.

Andrea Guasco